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Curriculum vitae

 

FIGURE OFFERTE AL MONDO

PER OSPITARE MONDO

Giancarlo Consonni


«Allora il Signore Iddio con polvere del suolo modellò l’uomo e gli soffiò nelle narici un alito di vita e l’uomo divenne essere vivente». Così il libro della Genesi (2,7) nel secondo racconto di redazione Jahvista. E c’è anche l’episodio di Gesù e i passeri nel Vangelo dell’infanzia, apocrifo, di Tomaso israelita, dove si racconta che a cinque anni Gesù «impastando argilla molle, fece dodici passeri». Rimproverato dal padre Giuseppe di non rispettare il sabato, il futuro Messia – prosegue il racconto – «battendo le mani, gridò ai passeri […]: “Andate!”. E i passeri se ne volarono via cinguettando».

Pietra, marmo, legno, metalli, vetro, polimeri…: ogni materiale offre alla scultura specifiche potenzialità espressive, ma la lavorazione della terra argillosa è quella che più sembra evocare il mistero della nascita della vita. Sarà per il passaggio dal crudo al cotto, con l’evocazione della cattura prometeica del fuoco, prima trasgressione dell’ordine divino; ma certo plasmare figure con l’argilla, cuocerle ed attendere l’esito esercita un tale fascino che la stessa narrazione sulla creazione dell’uomo ha sentito la necessità di chiamare in causa, con l’«alito di vita», la «polvere del suolo». Poroso e compatto, ruvido e liscio, opaco e lucente; con i colori che, appena nati, evocano tempi lontani: materia e colore capaci, in potenza, di sensazioni dove il confine tra tattile e visivo si perde.

E dove lo stesso tempo appare frastornato: le opere, quando pervengono alla verità dell’arte, sembrano venire da un passato imprecisato. Sono queste le prime impressioni che una visita al laboratorio di Ornella Bernazzani suscita. Se non fosse per i due forni di cottura e le luci elettriche, potremmo trovarci in una bottega d’altri tempi. Qui, mondo arcaico, romanità, medioevo cristiano e prima metà del novecento si tengono per mano. Certo: si avverte la presenza degli angeli custodi Arturo Martini e Marino Marini; così come a stessa artista non manca di ricordare il ruolo giocato nella sua formazione da Gino Cosentino. Ma su tutto si tocca con mano l’esercizio sapiente compiuto per oltre trent’anni con passione tenace e grande sensibilità nell’ascolto delle terre e delle loro potenzialità espressive. Così, a certe parentele prossime si uniscono, con discrezione, parentele lontane, al punto che ci sentiamo partecipi di una storia millenaria dove la pietas antica si sposa, senza sussulti, con il sentimento cristiano. I gesti hanno una forza sorgiva, i volti emanano uno stupore contenuto. Proviene dalle opere più riuscite un felicità aurorale.

Se la scultura ha tra le caratteristiche quella di addensare spazio e di strutturarlo come un campo di forze, di fronte a ciascuna di queste opere ci si sente convocati, vivi di adesso e vivi di un tempo, per prendere atto di una nascita e per festeggiarla.

Per questo le opere di questa scultrice chiamano in causa anche un passaggio del Timeo laddove Platone definisce il cosmo come «il ricettacolo di tutto ciò che si genera, come una nutrice» (traduz. di Giovanni Reale).

È una scultura, la sua, che esalta l’eterno femminino non solo e non tanto perché ha per soggetto prediletto la figura femminile, ma perché sa unire l’accogliere con il nutrire.

I corpi modellati da Bernazzani si offrono al mondo per ospitare mondo.



Ornella Bernazzani


Vive e lavora a Lodi, dove tiene corsi di modellazione presso il proprio laboratorio.


Curriculum


1964 - Diploma presso il Liceo Artistico Statale di Brera, Milano

1972 - Laurea in Architettura presso il Politecnico di Milano.

Importante sin dagli anni ’60 l’assidua frequentazione dello studio e dell’insegnamento dello scultore Gino Cosentino

1983 - Dopo dieci anni di insegnamento nella scuola media, inizia l’attività di ceramista. 

Si accosta al mondo della ceramica antica frequentando la bottega dei vasai “Vestita” a Grottaglie (TA).

Luglio 1984 - luglio 1985: Partecipa ai corsi estivi di ceramica presso lo studio del prof. G. Cimatti a Faenza.

1990 - Incontra l’artista friulana Dora Bassi, assistente al corso di scultura del prof G.Marchese all’Accademia di Belle Arti di Brera

1991 - Frequenta il corso di scultura a Brera

Aprile 1992 - Partecipa al corso di ceramica di G. Scapin a Schio.

Continua la ricerca nel campo figurativo attraverso la creazione di sculture in terracotta, dedicandosi anche all’insegnamento della modellazione.


Mostre personali

11-19 maggio 1985 Circolo culturale “E. Vanoni”, Lodi.

20-21 settembre 1986 Biblioteca comunale di Bertonico, (LO).

7-15 maggio 1988 Circolo Culturale “E. Vanoni”, Lodi.

dicembre 1988 “Studio Pao” Milano

5-19 aprile 1997 Archivio Storico Lodigiano, Lodi.

27 giugno - 5 agosto 1998 Galleria VJ22 (Vrouw juttenland 22) Delft, Olanda

2-15 dicembre 2000 Circolo Culturale Ada Negri, Lodi.

30 marzo - 28 aprile 2001 Galleria Alpha Centauri, Parma.

1 - 24 dicembre 2001 Libreria “L’Equilibrista”, via Gaffurio 11, Lodi.

5 - 20 aprile 2008 Chiesa dell’Angelo, Lodi.

dicembre 2009 galleria Oldrado da Ponte, via Oldrado da Ponte, Lodi.


Premi e riconoscimenti

1992 - Secondo premio XXXII Mostra internazionale della ceramica di Gualdo Tadino Scultura per la città

Nel 2000 ha ricevuto la medaglia d’oro XXIII Oldrado da Ponte in memoria dello scultore lodigiano Gianni Vigorelli

2005 - 1° premio Concorso Nazionale “Lodifaceramica” IV edizione, Lodi


Mostre collettive

1985 -Galleria “il Gelso”, Lodi

1986/ 2010 - manifestazione “Oldrado da Ponte”, Lodi

1988 - “A...come Arte, D...come Donna”, circolo culturale “E. Vanoni”, Lodi.

1988 - Museo Diocesano d’arte sacra, Lodi

1989 - Il presepe nell’arte.Salone dei notai, Lodi

1989-’90-’91-‘92 - Mostra “Presepi in ceramica” e delle tradizioni natalizie Palazzo Perabò, Cerro (Laveno Mombello)

XI,XII,XIII mostra del presepe - Grottaglie (TA) ’90/’91 - ’91/’92 - ’92/’93 secondo premio XII mostra 1992

1990-’91-’92-’93 Arte Fiera Bologna

1991 - Studio Sargam Milano

1991 - MIA Monza  - Sezione Milano Crea

1991 - Associazione Artistico Culturale Priuli Agli Scalzi, Venezia

1991 . Arte sui muri, Genova Pegli

“La Ciotola” ceramica e vetro Studio Sargam Milano (1993 - Galleria Gagliardi, S.Giminiano; 1993 - dicembre 1993 - Chiesa dell’Angelo, Lodi;  1994 -  Galleria Cheiros, Vicenza; 1994- Galleria A e A, Luino)

1995 - Arte Sacra in S. Simpliciano basilica di S. Simpliciano, Milano

1996 - XII Biennale del Bronzetto Dantesco Centro Dantesco Ravenna

1998 - “I luoghi dello Spirito”, Museo Diocesano d’Arte sacra, Lodi

1999 – Naturarte - Territorio Scultura - Bertonico, Arsenale

2004 - IV Rassegna Nazionale Albissola Città d’Arte e Ceramica Museo Civico d’Arte Contemporanea

2004 - Concorso Nazionale “Lodifaceramica” III edizione, Lodi

2006 - 40 artisti in Lomellina Castello di Sartirana (PV)

2006 - Gallery of Kyoto Traditional Arts & Crafts - Kyoto, Giappone

2007 - Prima Biennale d’Arte di Lodi

2009 - I talenti artistici della donna. Cittadella della cultura, Crema

2012 - L'arte s'e' desta 1861-2011 da Mose' Bianchi da Mairago a Mattia Montemezzani, 150 anni di pittura a Lodi. Bipielle Arte Lodi, 11 maggio-24 giugno

2014 - Mostra personale “TERRE COTTE”, Bipielle Arte Lodi, 11 settembre - 5 ottobre.